Grazie dei ricordi

Buongiorno lettori,

oggi voglio raccontarvi di un libro molto particolare, ma d’altronde come tutti i libri dell’autrice Cecelia Ahern. Cecelia è l’autrice di numerosi libri di successo internazionale, tra i più noti troviamo; Se tu mi vedessi ora, Scrivimi ancora e un Posto chimato Qui, nei quali la realtà dei personaggi viene stravolta da episodi fuori dall’ordinario. Amo questa autrice perchè ogni libro ha come base la riscoperta di sentimenti autentici; come l’amore, l’amicizia, i rapporti famigliari, e soprattutto il rapporto con se stessi.

Nel libro “Grazie dei Ricordi” la protagonista Joyce ci trasporta subito in uno scenario terribile; nella fretta di rispondere al telefono che sta al piano di sotto della sua casa, inciampa e cade dalle scale. Joyce è in attesa di un paio di mesi, e la caduta ha come conseguenza un emorragia che compromette non solo la sua di vita, ma la perdita di un bambino che da quando si è sposata, non ha messo di desiderare e attendere. Tutto il suo matrimonio precario, tenuto in piedi nell’attesa di un futuro bebè che potesse riempire la solitudine che due persone sperimento in un matrimonio ormai alla deriva, cessa nel momento stesso che prende consapevolezza della perdita. Lei è salva ma il bambino no.

Qualcosa è cambiato in lei, si sente una persona nuova, si accorge che nonostante tutto dentro di sé ha trovato una forza che non gli appartine. All’uscita dell’ospedale il primo gesto istintivo che vuole compiere è quello di cambiare taglio di capelli, non sa perché, ma decide di entrare dal parrucchiere, e nello stesso istante entra un uomo, Justin, ed è subito alchimia e sincronicità tra i due.

Justin e Joyce iniziano cosi una vita parallela, dove la protagonista si accorge ben presto, di conoscere informazioni e lingue che non gli appartengono. Si riscopre amante dell’arte, e di possedere un bagaglio di informazioni straordinario sull’architettura e pittura, e  ad  avere gusti e preferenze che prima erano opposte . Ha paura di essere diventata pazza, e intorno a lei anche i suoi cari temono che non sia molto stabile mentalmente.

Mentre in contemporanea nella vita di Justin dopo la sua prima donazione di sangue nella quale fu incastrato, inizia ad avertire un senso di mancanza, ma non sà spiegarsi cosa sia realmente questo disagio che si sente dentro. Mentre ci riflette andando dal parrucchere, incontra una donna che ha qualcosa di familiare.

Prende cosi il via, una storia che porta i protagonisti a ritrovarsi in posti inaspettati, e ogni qualvolta accade questo magico incontro, ovvertono un richiamo, ma c’é sempre qualcosa che li tiene separati.

Joyce sà che quell’uomo le ha salvato la vita, lo sa perchè riesce a vedere il passato di quell’uomo attraverso i suoi sogni, e farà il possibile per ringraziarlo.

Quando una coincidenza è soltanto una coincidenza? E quando, invece, deve essere considerata qualcosa di più?  Per esempio in un frangente del genere? Mentre mi sento perduta e disperata, sofferente per un bambino mai nato e sono intenta a leccarmi le ferite lasciate da un matrimonio fallito? Questo è il momento in cui ciò che un tempo era chiaro è diventato una possibilità. E’ nelle situazioni difficili come questa che le persone iniziano a vederci chiaro, benchè gli altri gli osservino con preoccupazione e cerchino di convincerle del contrario. Le menti assennate lo sono semplicemente in conseguenza dei loro nuovi pensieri. La gente gurda con cinismo coloro che sono passati attraverso una disgrazia e sono usciti dall’altra parte e a un tratto abbracciano delle nuove convinzioni in modo incondizionato. Perchè? Perché, quando si hanno dei problemi, si cercano risposte con più impegno rispetto a chi non ne ha, e sono proprio queste risposte che aiutano a superare i momenti difficili.

Il libro è un viaggio alla scoperta dei protagonisti, che ha come scenario la spendida Dublino. Due anime, come spesso accade nelle nostre esistenze, si riconoscono senza conoscersi ed è subito magia. Un libro ricco di emozioni, di cose che non si capiscono “ma si sentono”, dell’importanza dei ricordi dimenticati, e della curiosità e della volontà di rivivere e ricoprire l’amore.

Caro lettore, sono certa che le tragedie più grandi della nostra vita, nascondono dei doni inaspettati, come quello che è accaduto a Joyce con la perdita del suo bambino. Quando siamo immersi nel dolore di un evento che ci travolge, non riusciamo a vedere oltre a ciò che ci accade, ma con il tempo quando le ferite si sono cicattrizzate, nè vediamo il nesso. Un disegno più grande era predestinato per noi, progetti ed eventi inaspettati accadono e ci conducono lungo una via che ci fa sentire grati per la nostra esistenza, qualunque ostacolo abbiamo dovuto superare.

Possiamo essere madri/padri anche se biologicamente ciò non avviene, e accade ogni qualvolta portiamo alla luce i nostri talenti, facciamo emergere la nostra creatività e diffondiamo bellezza attraverso le nostre azioni, le nostre parole e i nostri pensieri. Dentro di noi c’é il nostro bambino interiore, che non aspetta altro che essere ascoltato, guarito e amato. Quindi partiamo da quel centro che è parte fondamentale del riscoprirsi madri/padri e alimentiamo la bellezza del mondo attraverso il prenderci cura del nostro sentire, attraverso la voce del nostro bambino interiore che ha bisogno di essere accolto.

Spero che questo articolo ti abbia incuriosito per un eventuale lettura, se desideri acquistarlo potrai farlo attraverso questo link Acquista ora.

A presto lettore.

 

Hellolettore.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *